Antonio Pappalardo,le Forze Armate e di Polizia no ne Possono piu’!
Nell’inviare l’allegato comunicato stampa, da divulgare al massimo, invito Beppe Grillo a partecipare ai nostri lavori del 9 giugno a Catania. Saremo in tanti e tanto inc…ti! Ci saranno tanti uomini delle forze armate e delle forze dell’ordine che non tollerano più che ladri e corrotti ci stiano affamando. Il percorso è tracciato. Occorre solo seguirlo.
Un abbraccio a tutti
Antonio Pappalardo
Comunicato stampa
Ci siamo messi dietro le spalle le consultazioni elettorali amministrative, che hanno posto in evidenza che i cittadini sono stanchi della vecchia politica e dei partiti, in cui si annidano ladri, parassiti, e corrotti.
Dobbiamo raccogliere l’invito pressante della gente al rinnovamento totale del nostro Paese.
Molti cittadini, durante la campagna elettorale, mi hanno invitato a fare un colpo di stato, processando e arrestando tutti questi ladri, che hanno affamato il popolo italiano. Ho risposto loro che il più efficace colpo di stato è il voto dei cittadini, che compatto, può determinare l’allontanamento dalla politica di questi furfanti.
SCHIODIAMOLI DALLE LORO POLTRONE!
Il 9 giugno 2012, alle ore 18,00 , all’hotel Nettuno di Catania, partirà la prima Convention per riunire nel Movimento di Coordinamento civico “RETE CIVICA POPOLARE”, tutti i Movimenti civici e Liste civiche per cambiare il volto al nostro Paese.
Chiederemo, se non si faranno concrete proposte di rinnovamento della politica europea, nazionale, e regionale:
- di uscire da questa Europa dei banchieri e dei ladri di regime;
- di tornare alla lira, dato che l’euro ci ha ridotti sul lastrico;
- la separazione della Sicilia dall’Italia, se non ci daranno quell’autonomia che ci spetta sulla base dello Statuto Speciale Siciliano;
- processare quei politici che hanno causato il debito di 2000 miliardi di euro, che stiamo pagando noi.
Faremo un referendum, come in Sardegna, per eliminare le province, dimezzare deputati e consiglieri regionali comunali, ridurre drasticamente le spese pubbliche.
Non ci fermerà nessuno, perché sappiamo che stiamo facendo il bene del popolo italiano.
Palermo, 8 maggio 2012
Antonio Pappalardo
Antonio Pappalardo”Rete Civica Popolare”
Antonio Pappalardo
091/2526051; 370/1259764; 370/1258894; 346/8680361; 366/5434941
Cari Amici,
sono ben lieto che abbiate accolto il mio invito di far partire la Costituente della “RETE CIVICA POPOLARE”.
Iniziando dalla Sicilia, faremo un’Assemblea Popolare sabato 26 maggio p.v., in Palermo, dalle ore 9,30 in poi, in un locale che mi riservo di indicarvi.
Attendo adesioni con nomi e cognomi, email a telefonini.
Diffondete questo invito e fate proseliti.
Dobbiamo essere in tanti. Li dobbiamo cacciare via tutti quanti.
Mi riservo di inviarvi il MANIFESTO!
Un abbraccio a tutti
Antonio Pappalardo
Antonio Pappalardo e il Patto di Ferro con i Palermitani
PATTO DI FERRO
fra
Il Generale dei Carabinieri ANTONIO PAPPALARDO
e i
PALERMITANI
Assumo, sin d’ora, l’impegno sul mio onore e con la lealtà e l’onestà di intenti, che hanno caratterizzato la mia carriera di 40 anni nell’Arma dei Carabinieri, di:
1) fare il Sindaco di Ferro contro il malaffare, la corruzione politica, la mafia criminale e dei colletti bianchi, contro l’illegalità diffusa;
2) lottare per far processare tutti coloro che negli anni hanno creato il debito pubblico di 2.000 miliardi di euro, che sta affamando il popolo italiano e in particolare quello meridionale;
3) chiedere al Presidente della Repubblica di fare rispettare in pieno i primi dodici articoli della Carta costituzionale, facendo rientrare i nostri soldati, per lo più del Sud dell’Italia, impegnati in finte missioni di pace;
4) lottare con ogni mezzo affinché cessino i sostegni finanziari alle banche con il denaro pubblico;
5) stare in carica solo cinque anni in rispetto della democrazia dell’alternanza;
6) non percepire lo stipendio spettante al Sindaco;
7) ridurre il numero degli Assessori e decurtare del 50% le loro spettanze;
eliminare tutte le spese superflue, come le auto blu, le consulenze, l’organizzazione di convegni e seminari improduttivi e inutili;
9) privatizzare i servizi pubblici, riservando agli Organi ed Uffici Comunali compiti di vigilanza e di controllo. In tale quadro, sarà operata la riconversione delle Aziende partecipate attraverso la legge che impone entro il 31 dicembre 2012 la loro liberalizzazione e privatizzazione, in ossequio all’art. 4 del DL. 1381 del 2011;
10) riorganizzare la macchina burocratica in ossequio alle più recenti direttive europee e a criteri di managerialità, efficienza e di trasparenza;
11) costituirsi parte civile nel processo a carico dei responsabili del disastro doloso, abuso d’ufficio, inquinamento delle acque e del sottosuolo, gestione abusiva di discarica e abbandono di rifiuti speciali nella discarica di Bellolampo;
12) costituirsi parte civile nel processo a carico del Presidente della Regione Raffaele Lombardo;
13) smaltire i rifiuti solidi urbani con il procedimento del dissociatore molecolare. NO ai cassonetti. NO alla raccolta differenziata. SI’ ai centri di raccolta e alle strutture coibentate presso i supermercati;
14) realizzare nuovi depuratori delle acque reflue secondo le tecnologie più avanzate, affinché nulla venga più scaricato in mare;
15) realizzare parchi solari fotovoltaici con capacità tali da garantire l’autosufficienza energetica alla città di Palermo;
16) provvedere alla desalinizzazione dell’acqua marina, con la realizzazione di uno stabilimento di acque minerali;
17) realizzazione di un impianto industriale per la produzione di pannelli solari, di ultima generazione;
18) riequilibrare il disavanzo di bilancio mediante lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani e la privatizzazione e liberalizzazione dei servizi pubblici;
19) risolvere il problema occupazionale degli operai della GESIP e dell’AMIA con corsi di formazione e di specializzazione e la redistribuzione degli stessi nelle nuove opportunità lavorative che si creano, previa eliminazione di tutte le strutture burocratiche e logistiche;
20) lottare contro l’evasione fiscale, previo sottoscrizione di accordo con la Guardia di Finanza e l’Arma dei Carabinieri;
21) istituire l’Assessorato alla Sicurezza e al controllo del territorio, con i compiti di garantire il quieto vivere sociale e la produttività nel territorio comunale, previa la proposizione di una legge che elimini il Testo unico della Legge di Pubblica Sicurezza, ormai datata, e l’istituzione della sicurezza civica;
22) istituire l’Assessorato alle Politiche Comunitarie, affinché Palermo divenga la capitale di un Mediterraneo di pace e di sviluppo socio-politico ed economico;
23) realizzare un sistema di assistenza sanitaria e socio-sanitaria, avvalendosi di strutture pubbliche ed istituzioni, come la Croce Rossa Italiana, a favore dei diversamente abili e dei malati terminali, abolendo tutte quelle associazioni onlus, che assorbono risorse, poco o nulla operando negli specifici settori, costituendo per lo più serbatoi di voti e clientele politiche;
24) opporsi decisamente a tutti quei gruppi di potere, che, camuffati da enti sociali e di rappresentanza di categorie sociali, in effetti costituiscono lobby di potere che fanno indebite pressioni sugli organi dello Stato, della Regione e del Comune;
25) rivedere e fare approvare in tempi brevi il Piano Regolatore Generale;
26) far approvare un regolamento per la concessione di licenze e autorizzazioni, prevedendo tassativamente modalità e tempi;
27) lottare con ogni mezzo per far rispettare il tempo di scadenza, previsto per il 2019, di realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina;
28) sviluppare una relazione commerciale, “corridoio siculo-germanico”, previa creazione di un consorzio ben organizzato e a prezzi competitivi, dei prodotti agricoli isolani;
29) lottare affinché siano abbattute le accise sui prodotti petroliferi siciliani;
30) realizzare un Monumento unico per tutti i Caduti per mano mafiosa, di modo che si attui il principio che gli Eroi della Patria sono un patrimonio nazionale e non delle singole famiglie di appartenenza, che talvolta sfruttano a proprio vantaggio le loro immagini;
31) indire, a scadenza semestrale, Assemblee popolari, in cui informare i cittadini delle decisioni adottate e dei progetti più cospicui da portare avanti;
32) abolire la Polizia Municipale di Palermo e istituire il Corpo di Polizia della Città di Palermo, con proprio statuto e regolamento, in cui prevedere il poliziotto di quartiere, che dovrà essere visto non più come un organo repressivo, ma come un assistente sociale, vicino alle esigenze della gente;
33) lottare con ogni mezzo per attuare i principi fondamentali dello Statuto Speciale della Regione Siciliana;
34) creare un polo culturale ed artistico per esaltare le capacità specifiche dei giovani palermitani nel canto, nella danza, nella cinematografia, ecc., proponendo l’eliminazione di lacci e laccioli (limitazioni ENPALS e SIAE) che impediscono a artisti e imprenditori teatrali e organizzatori di eventi, di produrre le loro opere di ingegno;
35) avviare presso l’Università di Palermo progettualità al fine di farne un centro di ricerca e di cultura internazionale;
36) operare affinché siano eliminate tutte quelle norme con cui si è deciso in modo arbitrario e retroattivo di dichiarare decaduti tutti gli studenti iscritti come fuori corso alla data del marzo 2014;
37) ricomporre i nuclei familiari, che per ragioni lavorative, vedono uno dei due coniugi prestare la loro opera centinaia, se non migliaia di chilometri, lontani da Palermo, così lasciando la prole senza una piena tutela e cura parentale;
38) impedire con ogni mezzo lo scioglimento dell’Arma dei Carabinieri, da qualche parte paventato;
39) operare perché sia attuato il riordino delle carriere di tutto il personale delle Forze Armate e di polizia;
40) operare affinché siano prima i cittadini incensurati ad essere immessi nel mondo del lavoro;
41) ridurre i consumi energetici, mediante l’adozione di misure che tendano a trasformare Palermo in una “Smart-City”, in modo da trasformare la Città in un centro pulsante di produttività di ricchezza, come indicato nello specifico piano;
42) realizzare un cimitero, immerso in un giardino, di modo che i Palermitani possano dedicare il tempo che desiderano con i loro defunti, in un clima di serenità e di pace;
43) restaurare la Cattedrale di Palermo, in cui riposano le spoglie di Federico II;
44) adottare la domicilizzazione della prevenzione sanitaria, mediante il censimento della popolazione che ha superato i 50 anni e di quella esposta a rischi;
45) ridurre le imposte sull’acqua, luce, gas e rifiuti;
46) esaltare le unioni familiari naturali, mediante interventi di sostegno economico e morale;
47) rivitalizzare il Centro storico, eliminando il traffico cittadino nelle aree di maggior interesse turistico, creando altresì una zona di commercializzazione naturale, in cui esaltare i mercati storici di Palermo, collocando nelle immediate periferie mercatini rionali, dove far confluire gli ambulanti abusivi;
48) rivitalizzare la cultura e l’arte a Palermo, avviando nuovi progetti per i Teatri Massimo, Politeama, Biondo, che non possono più essere gestiti dal sottobosco politico, e tutti gli altri teatri che intendono dare impulso all’identità culturale e artistica locale;
49) realizzare le seguenti opere pubbliche:
- Porto metropolitano;
- recupero e riqualificazione del Fiume Oreto;
- trasformazione della città di Palermo in un Giardino ecologico, per la realizzazione della “Conca d’oro”;
- elaborazione del “Piano Case”;
- individuazione di una nuova area in cui costruire la “Fiera del Mediterraneo”;
- Piano per il recupero degli edifici fatiscenti e in disuso;
- Piano per la tutela della Disabilità, previa nomina di una apposita Consulta cittadina;
- Comitato per i grandi eventi;
- Centro sportivo multifunzionale;
- Polo della Comunicazione;
- Centri turistici di eccellenza di Mondello, Sferracavallo, Favorita, Montepellegrino;
50) presentare un Ricorso all’Alta Corte di Giustizia Europea per annullare il referendum-plebiscito del 1860, per consentire alle popolazioni meridionali di esprimersi in modo libero e democratico alla realizzazione di una vera, profonda e sentita Unità Nazionale, in modo da sconfiggere l’attuale devastante e perversa tendenza alla lacerazione dell’Italia;
51) approvare ed attuare l’”EDITTO DI PALERMO”, con cui si dichiara decaduto l’attuale Parlamento nazionale per la mancanza dei necessari requisiti costituzionali di eleggibilità e per non aver svolto il proprio ruolo con disciplina ed onore, come prescritto dall’art. 54 della Costituzione;
52) attuare il “TEOREMA IFADEA”, in cui immagine, fede, autonomia, dignità, ecologia e amore, costituiscono l’essenza della missione di coloro che hanno fondato il Movimento civico “Il Melograno-Mediterraneo”;
53) avviare la progettualità di Palermo Città della pace, affinché essa possa divenire il centro di un Mediterraneo di solidarietà, accoglienza e di sviluppo sociale ed economico.
Palermo, 7 aprile 2012
Antonio Pappalardo
Antonio Pappalardo,Programma per Palermo!
PALERMO, STUPOR MUNDI
Sono l’unico candidato Sindaco ad avere un programma.
SICUREZZA, SVILUPPO, LAVORO, PACE palermo programma leggi tutto
Antonio Pappalardo
Antonio Pappalardo e gli Inceniritori Molecolari!
Antonio Pappalardo,dice si agli incenitori molecolari.
G.Pino
Antonio Pappalardo Cosegna il Tapiro a Striscia la Notizia!
Chi di Spada Ferisce di Spada Perisce,Antonio Pappalardo consegna il Tapiro a Striscia la Notizia tramite la sua inviata.
G.Pino
Antonio Pappalardo Scrive alla Confcommercio e Confindustria Siciliana
Gentile Presidente,
ho appreso dalla stampa con vivo rammarico che la Confcommercio e la Confindustria di Palermo hanno organizzato di recente un incontro con i candidati Sindaci della Città, al quale non sono stato invitato.
Lei comprende che questo atteggiamento appare inspiegabile, non trascurando il fatto che sono un Generale dei Carabinieri, che si è distinto in attività politico-sociali.
Antonio Pappalardo
A
L’Articolo 18 non Deve Passare
COMUNICATO STAMPA
Il Governo Monti, con un atteggiamento intransigente, ai limiti dell’arroganza, che mai si è registrato nella storia della Repubblica nei confronti delle parti sociali, dichiara chiusa la questione sull’articolo 18, anche se la Cgil dice no alla sua modifica definendo la proposta del governo “totalmente squilibrata, molto lontana da tutti i suggerimenti dati”.
Infatti, l’obbligo di reintegro del lavoratore in caso di licenziamento senza giusta causa, rimarrebbe soltanto in caso di licenziamento per discriminazione (che rappresenta una percentuale bassissima rispetto al contesto).
Secondo il governo, con questa riforma sarà più facile trovare lavoro per i giovani, che potranno così impegnarsi nell’acquisto di una casa. Ma allo stesso modo per le aziende sarà più facile licenziare un uomo di 50 anni che ne deve attendere altri 17 prima di andare in pensione. Insomma i cittadini italiani devono trovare lavoro presto, vivere nel debito, pagando per vent’anni il mutuo di una casa, ma senza avere la sicurezza di arrivare alla pensione. Proprio un bel passo in avanti, per un popolo già colpito da ogni sorta di aumento: benzina e IMU su tutte, in attesa che l’IVA venga portata dal 21 al 23%.
Noi del Melograno Mediterraneo siamo dell’avviso che con il mutamento dell’articolo 18, da domani i lavoratori saranno sottoposti ad ogni genere di ricatto. Il suo effetto deterrente sui licenziamenti verrà profondamente annullato.
Inevitabilmente ci si avvicina al modello cinese, dove il lavoratore presta la sua opera per 16 ore al giorno per 300 dollari al mese. Già a Palermo si segnalano casi di lavoratori che operano per 16 ore al giorno per 400 euro al mese.
Dove è andata a finire la nostra civiltà giuridica e sociale? Non dovevamo noi far uscire i cinesi dalla attuale dittatura politica, sociale ed economica? Sono prevalso le logiche del mercato. Il profitto innanzitutto. Noi non siamo d’accordo. Per noi esiste innanzitutto l’uomo con la sua dignità e i suoi valori intrinseci.
Faremo di tutto, nel nostro piccolo per contrastare la riforma, anche mobilitando le piazze. Perchè se la modifica dell’art. 18 sarà penalizzante nelle aree del Nord Italia, dove comunque l’economia tira, nel Sud sarà devastante, perché il lavoro sommerso e le condizioni dei lavoratori sono già ampiamente precari.
Va detto i modo chiaro ed esplicito che per la terza volta, dopo la riforma delle pensioni e le liberalizzazioni, i provvedimenti del governo si scaricano sui lavoratori. Monti ha davvero una strana idea della coesione sociale.
Palermo, 22 marzo 2012
Il Presidente Antonio Pappalardo
Cara Striscia la Notizia,Antonio Pappalardo non Molla!
Comunicato Stampa
Ho appreso che “Striscia la notizia” avrebbe fatto uno scoop con mio fratello, Pietro Pappalardo, candidato come consigliere comunale per il movimento “Il Melograno”. Lo avrebbe sorpreso con una telecamera nascosta mentre rassicura i suoi potenziali elettori circa la realizzazione di progetti che assicurerebbero il lavoro dopo le elezioni grazie all’azione degli eletti che fanno capo proprio a me. Progetti che verrebbero realizzati anche utilizzando i beni confiscati alla mafia.
Da buon Carabiniere non vedo quale cattiva azione abbia commesso mio fratello, nel momento in cui ha promesso che, se viene eletto consigliere comunale, si darà da fare per realizzare posti di lavoro. Berlusconi ha promesso un milione di posti di lavoro. Mio fratello, usando un linguaggio colorito, molti di meno.
Il tentativo di diffamarmi è andato a vuoto. Gli Italiani sanno riconoscere un uomo onesto da un disonesto. E disonesto è anche colui che cerca di buttare fango su dichiarazioni, che sono del tutto normali in una contesa elettorale, facendole apparire come illecite. Questa è disonestà!
Debbo ringraziare, comunque, Striscia la notizia perché ci ha dato visibilità, dato che a Palermo le varie organizzazioni più o meno sociali e la stampa ci stanno oscurando. La Confcommercio, per esempio, ha organizzato una riunione invitando solo 5 candidati a sindaco, Dragotto, Caronia, Ferrandelli, Costa ed Aricò, escludendomi. Perché lo ha fatto? Certo imporre al futuro sindaco un Assessore, proveniente dal suo gruppo di potere, è una procedura ai limiti dell’arroganza e della prevaricazione. Io, se fossi stato invitato, li avrei mandati a farsi benedire. Gli altri, tranne, uno, hanno accettato supinamente. Sono già ingabbiati in un vecchia logica spartitoria e discriminatoria, che continua a penalizzare la città di Palermo.
Ho da rivolgere una preghiera a Striscia la notizia. Quando tornerete, non nascondete le telecamere. Tenetele ben visibili perché noi Pappalardo non abbiamo nulla da nascondere ai palermitani e al popolo italiano.
Andate a vedere cosa fanno gli altri candidati che regalano cucine e pentolame, pagano pranzi e cene a tutto spiano e costituiscono cooperative prendendo soldi dalla povera gente, facendo credere ad essa che un giorno avranno posti di lavoro. La signora in giallo, che si trascina un simpatico bassotto, vada ad indagare nei posti giusti. Se vuole, le diciamo pure dove deve andare. Senza alcuno spirito omertoso!
Palermo, 20 marzo 2012
Antonio Pappalardo
E’ Nata l’U.D.S “Uniti nella Difesa Sociale”
Oggi, 18 marzo 2012 presso il Circolo Ufficiali Forze Armate d’Italia di Roma si è riunito il COMITATO PROMOTORE della FEDERAZIONE UDS - UNITI nella DIFESA SOCIALE con l’ORGOGLIO di essere ITALIANI, nella DIGNITA’ di CITTADINI per una SOVRANITA’ POPOLARE - artt. 1, 2 e 3 della COSTITUZIONE ITALIANA.
Sono state messe le basi per lo STATUTO della FEDERAZIONE che sarà ulteriormente elaborato da un Collegio Legale, e in questa prima fase Organizzativa è stato dato mandato al Prof. Dr. Carlo Messina, in qualità di Coordinatore di implementare ulteriori incontri al fine di aggregare altre entità associative.
Al Gen. Antonio Pappalardo è stato dato il mandato di espletare un Progetto Pilota riguardante la Città di Palermo, e per questo motivo si appoggia la sua candidatura a Sindaco, con l’esperienza maturata in campo Istituzionale al fine di Amministrare con Lealtà, Onestà e Spirito di Servizio una Città nota più per fenomeni malavitosi che per Capitale del Mondo Mediterraneo, come da concezione Federiciana.
L’obiettivo della Federazione UDS - Uniti nella Difesa Sociale - è aggregare più consenso possibile da parte sia di Cittadini di Buona Volontà sia di Associazioni o Sodalizi con stesse finalità al fine di far rispettare e far applicare al Potere Legale Istituzionale i Principi Fondamentali così come enunciati dalla nostra Carta Costituzionale.
Compito primario della Federazione UDS - UNITI nella DIFESA SOCIALE è la riaffermazione dei principi sanciti dalla CARTA COSTITUZIONALE ormai accantonati a beneficio di meri interessi di parte e di singole caste sociali.
G.Pino
